L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato due delibere (n. 51/13/CSP e la n. 52/13/CSP) che disciplinano i rapporti tra minori e mezzo televisivo.

Il nuovo regolamento, emanato con delibera n.51/13/CSP, prevede che i fornitori di trasmissioni, ritenute gravemente nocive per i minori e diffuse in modalità on demand, adottino una funzione di controllo parentale che impedisca la visione di tali programmi ai minori. Per i fornitori, inoltre, è previsto l’obbligo di pubblicare sui propri siti web tutte le informazioni relative al sistema di controllo parentale e le relative procedure di funzionamento. Per i dispositivi di ricezione già installati dovranno, invece, essere contemplate adeguate attività informative per sensibilizzare gli utenti adulti sulla necessità di impostare un codice segreto. Il regolamento entrerà in vigore il 31 Luglio ed i fornitori di servizi media dovranno implementarlo entro fine Agosto.

Con la seconda delibera n.52/13/CSP viene adottato il regolamento sui criteri di classificazione delle trasmissioni televisive potenzialmente dannose per lo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori. La classificazione avviene in base a due parametri: le aree tematiche, in cui rientrano violenza, sesso, diritti fondamentali e incolumità della persona; e principali modalità rappresentative come frequenza e durata delle scene, livello di verosimiglianza, scena e sviluppo della trama, tonalità emotiva. Il regolamento è in vigore dal 1 Giugno 2013.