Comunicazione Politica

AVVISO

REVOCA RERENDUM POPOLARE DEL 29 MARZO 2020

Il Consiglio dei Ministri, in considerazione di quanto disposto con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, recante misure per il contrasto, il contenimento, l’informazione e la prevenzione sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha convenuto di proporre al Presidente della Repubblica la revoca del decreto del 28 gennaio 2020, con il quale è stato indetto per il prossimo 29 marzo il referendum popolare confermativo sul testo di legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019.

Napoli, 6 marzo 2020

 

 

 

 

 

Il Corecom ha il compito di verificare il rispetto della normativa in materia di comunicazione politica svolgendo le seguenti attività :

• consulenza e informazione, sia nei confronti della emittenti radiotelevisive che dei  soggetti politici;

• istruttoria delle segnalazioni di violazione della par condicio;

• gestione degli spazi pubblicitari riservati dalle emittenti radiotelevisive ai soggetti politici per la messa in onda dei messaggi autogestiti gratuiti (M.A.G.) e    rendicontazione dei rimborsi spettanti alle emittenti sulla base del numero di spot elettorali andati in onda.

PAR CONDICIO

La legge 28/2000 detta la disciplina per i programmi di informazione e comunicazione politica, distinguendo fra due diversi periodi: non elettorale ed elettorale. Chiamate ad applicare la normativa sono, per la RAI, la Commissione parlamentare di vigilanza e, per le televisioni e le radio private, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che si avvale dei Corecom, per quanto riguarda l’emittenza radiotelevisiva locale. Il Corecom garantisce il rispetto delle norme sulla parità di accesso delle forze politiche ai mezzi di comunicazione, al fine di garantire la parità di trattamento e l'imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici. La tutela del pluralismo è uno dei compiti principali che la legge istitutiva dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – AGCOM - (legge 249/1997) demanda all’Autorità medesima. Anche in ambito locale, le emittenti televisive e radiofoniche devono garantire il pluralismo, attraverso la parità di trattamento, l'obiettività, l'imparzialità e l'equità sia nei programmi di informazione che nei programmi di comunicazione politica. Infine, fa  parte della par condicio anche la disciplina sulla comunicazione delle amministrazioni pubbliche (cd. comunicazione istituzionale) in periodo elettorale.

Segnalazione violazione par condicio

M.A.G.  Nell’ambito della vigilanza sul rispetto della parità di accesso ai mezzi di informazione locali durante le campagne elettorali o referendarie (cd. par condicio), il Corecom si occupa anche della gestione degli spazi pubblicitari riservati dalle emittenti radiotelevisive locali ai soggetti politici per la messa in onda dei messaggi politici autogestiti gratuiti (MAG). La disciplina dei MAG è contenuta nella legge n.28/2000 e nel D.M. 8/4/2004.


 

Nel periodo elettorale sono in vigore le disposizioni di applicazione della normativa in materia di par condicio - previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e s. m.  e dal Codice di autoregolamentazione di cui al DM 8 aprile 2004 - che disciplina i programmi di comunicazione politica, i programmi di informazione e i messaggi politici autogestiti (gratuiti e a pagamento) sulle emittenti radiotelevisive locali

A partire dall’inizio del periodo elettorale per tutte le amministrazioni pubbliche (anche quelle non direttamente interessate alle elezioni) sussiste il divieto di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’assolvimento delle proprie funzioni.

In periodo di par condicio la vigilanza per le emittenti private nazionali è demandata direttamente all’Agcom, mentre quelle in ambito locale ricadono sotto la vigilanza dei Corecom.

DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI COMUNICAZIONE POLITICA E DI PARITA’ DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE RELATIVE ALLE CAMPAGNA PER IL REFERENDUM POPOLARE CONFERMATIVO RELATIVO AL TESTO DELLA LEGGE COSTITUZIONALE RECANTE “MODIFICHE DEGLI ARTT. 56, 57 E 59 DELLA COSTITUZIONE IN MATERIA DI RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI”, INDETTO PER IL GIORNO 29 MARZO 2020

 

 Delibera AGCOM 52/20/CONS

Tutti i modelli MAG e tutte le comunicazioni devono essere inviati esclusivamente tramite posta elettronica certificata, come da delibera AGCOM 52/20/CONS

 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per la prossima Consultazione Referendaria del 29 marzo 2020, si informano le EMITTENTI TELEVISIVE, che verranno autorizzate alla trasmissione dei MAG, le aziende fornitrici di contenuti così come individuato dal Ministero dello Sviluppo Economico, unicamente sul canale di maggiore diffusione tra quelli in disponibilità dell’azienda e indipendentemente dal numero delle richieste presentate con le diverse denominazioni dei canali.

Elenco emittenti trasmissioni MAG

 

“IL CORECOM CAMPANIA, CON DELIBERA N. 2/2020, HA STABILITO IL TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DEI MODELLI  MAG 1 E MAG 3.

SCADENZA TERMINI  MAG 1 – 10 MARZO ORE 12.00

SCADENZA TERMINI  MAG 3 – 19 MARZO ORE 12.00

TUTTE LE RICHIESTE PERVENUTE OLTRE TALE TERMINI

NON POTRANNO ESSERE CONSIDERATE

 

 

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