Tutela dei Minori

L’evoluzione tecnologica dei Media: nuove sfide per l’AGCOM

Il prossimo 24 Gennaio, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni presenterà, presso la sua sede di Roma, il “Libro Bianco sul rapporto tra media e minori” in cui emergono i risultati dell’indagine svolta da Agcom e Censis sui nuovi scenari tecnologici.

Il Presidente Angelo Marcello Cardani, durante l’audizione alla Camera dei Deputati del 15 Gennaio scorso, ha ribadito l’esigenza di tutelare i minori e di agire con la massima attenzione in questo periodo di profonda trasformazione dei media:

“La trasformazione epocale impressa al sistema dei media dall’innovazione tecnologica degli ultimi decenni, se da un lato ha contribuito ad accrescere le opportunità comunicative anche e soprattutto per le nuove generazioni, dall’altro ha riproposto in termini nuovi la questione della tutela dei minori, anche in considerazione della crescente presenza dei nuovi media nel processo di formazione e di educazione”.

Inoltre, il Presidente, ha posto in evidenza il problema legato alla normativa in materia di tutela dei minori, che seppur applicata in un contesto digitalizzato, risente di una derivazione analogica e si rivela inadeguata alle realtà comunicative dei new media.

L’Autorità, dunque, attraverso uno studio interdisciplinare, ha analizzato il rapporto sinergico tra l’offerta multimediale ed i comportamenti sociali dei minori e degli adolescenti. Il “Libro Bianco” - prodotto finale del progetto - potrà costituire un importante punto di riferimento per gli operatori del settore e per le tutte le Istituzioni che hanno competenza in materia di tutela dei minori.

AGCOM: approvate due delibere sulla tutela dei minori

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato due delibere (n. 51/13/CSP e la n. 52/13/CSP) che disciplinano i rapporti tra minori e mezzo televisivo.

Il nuovo regolamento, emanato con delibera n.51/13/CSP, prevede che i fornitori di trasmissioni, ritenute gravemente nocive per i minori e diffuse in modalità on demand, adottino una funzione di controllo parentale che impedisca la visione di tali programmi ai minori. Per i fornitori, inoltre, è previsto l’obbligo di pubblicare sui propri siti web tutte le informazioni relative al sistema di controllo parentale e le relative procedure di funzionamento. Per i dispositivi di ricezione già installati dovranno, invece, essere contemplate adeguate attività informative per sensibilizzare gli utenti adulti sulla necessità di impostare un codice segreto. Il regolamento entrerà in vigore il 31 Luglio ed i fornitori di servizi media dovranno implementarlo entro fine Agosto.

Con la seconda delibera n.52/13/CSP viene adottato il regolamento sui criteri di classificazione delle trasmissioni televisive potenzialmente dannose per lo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori. La classificazione avviene in base a due parametri: le aree tematiche, in cui rientrano violenza, sesso, diritti fondamentali e incolumità della persona; e principali modalità rappresentative come frequenza e durata delle scene, livello di verosimiglianza, scena e sviluppo della trama, tonalità emotiva. Il regolamento è in vigore dal 1 Giugno 2013.

Comitato Media e Minori: nuovo Presidente, nuove sfide

Il Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione "Media e minori" ha un nuovo Presidente, Maurizio Mensi, nominato dal viceministro dello Sviluppo economico, Antonio Catricalà.
Il Comitato, da sempre impegnato a tutelare i minori nella fruizione dell'offerta televisiva, oggi ha una nuova sfida: estendere il controllo ai contenuti che circolano in rete.
Ormai, infatti, i bambini iniziano a navigare il web molto presto e con estrema facilità possono visionare qualsiasi tipo di contenuto.
In merito a questo aspetto, si è così espresso Maurizio Sensi:
"Ora i contenuti video, grazie a Internet, vengono trasmessi dagli operatori non più soltanto sullo schermo del televisore di casa. Anche grazie all’interattività e alla convergenza le modalità di distribuzione dei contenuti sono cambiate e l’offerta tv si è moltiplicata e dotata di strumenti tecnologici di controllo parentale sempre più evoluti. Ecco perché sarà importante verificare la possibilità di aggiornarlo, anche secondo le indicazioni della Commissione europea e del Consiglio d’Europa, facendo tesoro dell’esperienza pregressa e traendo spunto dalle best practices internazionali".
Sull'azione del Comitato, infine, aggiunge:
"Il comitato svolge un’attività di monitoraggio e di controllo delle trasmissioni televisive, con il supporto, a livello locale, dei Corecom. Se rileva una violazione, in base a una segnalazione o d’ufficio, apre un’istruttoria in contraddittorio con l’emittente, accerta l’eventuale violazione e adotta una decisione motivata. Può emettere sanzioni quali l’obbligo per l’emittente di dare pubblicamente notizia della violazione compiuta, oppure ingiungere di modificare o sospendere o trasferire la trasmissione in questione in un’altra fascia oraria. Tutte le delibere sono trasmesse all’Agcom, che a sua volta può comminare all’emittente una sanzione pecuniaria e, in alcuni casi, può arrivare alla revoca della licenza di trasmissione".

(Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico)